{"id":219,"date":"2017-04-20T12:45:24","date_gmt":"2017-04-20T10:45:24","guid":{"rendered":"http:\/\/new.san-giacomo.it\/?page_id=219"},"modified":"2023-05-19T10:58:06","modified_gmt":"2023-05-19T08:58:06","slug":"orto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/our-offer-2\/orto\/","title":{"rendered":"Unit\u00e0 Funzionale di Medicina Riabilitativa Neuromotoria 2"},"content":{"rendered":"<h2>Unit\u00e0 Funzionale di Medicina Riabilitativa Neuromotoria 2<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 class=\"themecolor\"><strong>Responsabile:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li class=\"themecolor\">Dr. Paolo Bordignon<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Medici dell\u2019Unit\u00e0 Funzionali:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Dr. Emanuele Perotti<\/li>\n<li>D.ssa Alice Pinardi<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Coordinatore Infermieristico:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Maria Pia Fava<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Coordinatore Fisioterapisti:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Davide Pastorelli, Lucia Daturi<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Unit\u00e0 Funzionale di Riabilitazione e Recupero Funzionale si occupa della riabilitazione specialistica di pazienti che presentano disabilit\u00e0 derivante da &#8211; lesioni traumatiche (fratture, polifratture) &#8211; patologie vascolari periferiche trattate conservativamente o tramite amputazione &#8211; interventi chirurgici elettivi eseguiti in stati patologici degenerativi cronici (interventi di protesica articolare)<\/p>\n<p>La presa in carico del paziente avviene tramite un approccio di team, costituito dalle principali figure che in concerto si occuperanno della cura della persona durante la degenza riabilitativa.<\/p>\n<p>Le competenze di medico, infermiere, fisioterapista, terapista occupazionale, psicologo, neuropsicologo, logopedista, assistente sociale, tecnico ortopedico si uniscono per garantire un progetto riabilitativo individualizzato e omnicomprensivo avete come scopo ultimo la riduzione della disabilit\u00e0, il miglioramento della qualit\u00e0 di vita, il recupero del maggior grado di autonomia possibile e il conseguente recupero della partecipazione ad attivit\u00e0 sociali.<\/p>\n<p>Il team riabilitativo si occupa dell\u2019 inquadramento medico del paziente e dell\u2019 adattamento farmacologico, del recupero della funzione articolare e muscolare semplice e complessa, dell\u2019 addestramento all\u2019 uso di ausili necessari al recupero delle autonomie (protesi di arto, carrozzina, etc..), del supporto psicologico necessario all\u2019 elaborazione del proprio stato patologico, dell\u2019 istruzione dei caregiver riguardo le necessit\u00e0 assistenziali al rientro al domicilio.<\/p>\n<p>Relativamente al paziente amputato la presa in carico comprende un iniziale ricovero per cura del moncone nel postoperatorio, l\u2019 avvio alle pratiche della protesi provvisoria e successivi ricoveri per addestramento all\u2019 utilizzo della stessa.<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 Funzionale si avvale dei seguenti servizi interni ad integrazione delle attivit\u00e0 di reparto:<\/p>\n<ol>\n<li>Ambulatorio di Ecografia Internistica Ambulatorio di Ecografia Vascolare<\/li>\n<li>Ambulatorio Fisiatrico Specialistico Ambulatorio di Ecografia Muscolo \u2013 Scheletrica<\/li>\n<li>Ambulatorio di Infiltrazione intra-articolare Ecoguidata<\/li>\n<\/ol>\n<p>Servizio di Prescrizione Protesica e di Ausili<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"_Toc135304813\"><\/a><a name=\"_Toc135304640\"><\/a><strong>Il percorso riabilitativo del paziente amputato d\u2019arto<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Paziente amputato d\u2019arto inferiore ( trans femorale o trastibiale)\u00a0 viene\u00a0 ricoverato presso l\u2019Ospedale San Giacomo in media 6-7\u00a0 giorni dopo l\u2019intervento d\u2019amputazione.<\/p>\n<p>Il programma riabilitativo del Paziente amputato \u00e8 attivo da circa 20 anni acquisendo un\u2019alta specializzazione in merito. Attraverso il lavoro di un team interdisciplinare , il Paziente neo-amputato viene assistito in tutte le fasi del recupero psico-fisico per ottenere la miglior perfrmance motoria, soprattutto quella del recupero del cammino con la protesi pi\u00f9 idonea.<\/p>\n<p>Il percorso riabilitativo dell\u2019amputato \u00e8 suddiviso in pi\u00f9 obiettivi e\u00a0 in pi\u00f9 di un ricovero:<\/p>\n<ul>\n<li>nel corso del primo ricovero post-intervento, l&#8217;obiettivo primario \u00e8 il riacquisto della stabilit\u00e0 clinico-internistica e l&#8217;ottimale guarigione della ferita chirurgica con stabilizzazione del moncone d&#8217;amputazione e un recupero motorio sufficiente per valutare la protesi personalizzata e altri ausili pi\u00f9 idoneo attraverso regolari riunioni fra tutte le figure professionali coinvolte nel team (fisiatra, fisioterapista, terapista occupazionale, psicologo, tecnico ortopedico). La possibilit\u00e0 di applicare una protesi d\u2019arto inferiore ad un Paziente amputato viene presa quindi sulla base di parametri clinici, scale funzionali note e attraverso la valutazione del Tecnico Ortopedico per una prescrizione della componentistica mirata. La prescrizione protesica viene inviata presso gli Uffici ausili delle Asl di competenza.<\/li>\n<li>nel corso di un secondo ricovero, il Paziente rientra per il recupero del cammino con la protesi provvisoria ( transfemorale o trasntibiale) precedentemente consegnata dal tecnico ortopedico. Spesso, per i Pazienti con amputazione di gamba, la protesi transtibiale viene confezionata direttamente presso questo ospedale in una Officina al suo interno. Il tecnico ortopedico, attraverso una tecnica afficace detta Amparo, modella l&#8217;invaso di gamba direttamente sul moncone ottenendo una congruit\u00e0 ottimale e quindi avviare la deambulazione assistita. La buona qualit\u00e0 riabilitativa di questa fase \u00e8 ottenuta grazie all&#8217;intervento del tecnico ortopedico che settimanalmente verifica la congruit\u00e0 delle protesi apportanto adeguate correzioni o modifiche contestualmente all&#8217;attivit\u00e0 riabilitativa<\/li>\n<li>dopo circa 6 mesi, il Paziente ha la possibilit\u00e0 di un terzo ricovero finalizzato alla valutazione se idoneo alla prescrizione della protesi definitiva previo valutazione della congruit\u00e0 di quella gi\u00e0 in dotazione e altri parametri clinici ( integrit\u00e0 dell&#8217;arto inferiore superstite, stabilit\u00e0 del quadro clinico-internistico, profilo motivazionale). Tale valutazione viene sempre svolta in team interdisciplinare con l&#8217;obiettivo di migliorare l&#8217;autonomia del Paziente amputato e ridurre il carico assistenziale a domicilio. Se la prescrizione della protesi definitiva, sia transtibiale sia transfemorale, viene autorizzata in breve tempo dall&#8217;ASL di competenza e la consegna del tecnico ortopedico \u00e8 ottimale, \u00e8 possibile il recupero del cammino con la protesi definitiva stessa durante questo terzo ricovero. Diversamente \u00e8 possibile un successivo ricovero riabilitativo per tale scopo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le riunioni d\u2019equipe interdisciplinare coinvolgono le figure professionali che intervengono direttamente e regolarmente sul processo riabilitativo dell\u2019amputato e sono il medico fisiatra, infermiere, oss, fisioterapista, terapista occupazionale, psicologo e tecnico ortopedico. In tale equipe rientrano in consulenza il chirurgo vascolare, diabetologo, radiologo, infettivologo, cardiologo. Le riunioni d&#8217;equipe interdisciplinare sono fondamentali per costruire e monitorare il progetto riabilitativo individuale non tralasciando nessun aspetto, ossia oltre a quello clinico e motorio anche quello psicologico, sociale, assistenziale ( familiari e caregiver) e abitativo ( barriere architettoniche). Il progetto riabilitativo individuale \u00e8 pi\u00f9 ordinato e puntuale attraverso l&#8217;uso della cartella clinica elettronica di cui \u00e8 dotata questa struttura ospedaliera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi 10 anni ( 2021-2022) il numero totale di ricoveri di neo-amputati e non sono stati pi\u00f9 450. I Pazienti sono provenienti da diverse regioni italiane. La patologia di base pi\u00f9 frequente quella vascolare di cui\u00a0 pi\u00f9 della met\u00e0 secondaria ad una diagnosi di diabete mellito. L\u2019et\u00e0 media supera i 60 anni fino ad una et\u00e0 massima di 90 anni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>GLI AMBIENTI DELLA UNITA\u2019 FUNZIONALE DI NEUROMOTORIA II<\/p>\n<p>L\u2019U.F: iI Neuromotoria II \u00e8 dotata di due palestre di 800 metri quadri, completamente attrezzate con strumenti di ultima generazione per la rieducazione del Paziente con disturbi del movimento.<\/p>\n<p>All\u2019interno degli ambienti di riabilitazione \u00e8 presente una Officina per la gestione delle protesi dei Pazienti amputati d\u2019arto; \u00e8 presente inoltre un\u2019ampia area ove il Paziente svolge attivit\u00e0 di terapia occupazionale , strutturata come un ambiente domestico o di lavoro.<\/p>\n<p>La vasta area esterna , in continuit\u00e0 con le palestre di neuromotoria, \u00e8 stata concepita per poter svolgere attivit\u00e0 riabilitative anche all\u2019aperto; infatti sono presenti percorsi per il recupero dell\u2019equilibrio e una pista , utile per l\u2019apprendimento dell\u2019utilizzo di carrozzine elettriche<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unit\u00e0 Funzionale di Medicina Riabilitativa Neuromotoria 2 &nbsp; Responsabile: Dr. Paolo Bordignon Medici dell\u2019Unit\u00e0 Funzionali: Dr. Emanuele Perotti D.ssa Alice Pinardi Coordinatore Infermieristico: Maria Pia Fava<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":294,"parent":118,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/219"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=219"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":936,"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/219\/revisions\/936"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.san-giacomo.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}